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Concreta-Mente (associazione no profit, indipendente, di giovani professionisti), organizza per il secondo anno consecutivo il Convegno OSPA – Open Source nella Pubblica Amministrazione – per illuminare e discutere le tematiche legate all’adozione nella PA del cosiddetto concetto di “openness”. Open Source nella PA: un percorso virtuoso verso l’innovazione organizzativa  Roma, 1 aprile 2009 Ore 14.30 – 20.00 Sala delle Colonne - Università LUISS Guido Carli Viale Pola 12, 00198 Roma Le presentazioni effettuate (Alcune interviste 1 - 2 - 3 - 4 -|- canale YouTube) Una sorgente aperta di idee per la pubblica amministrazione. scarica il programma di OSPA'09 firma la petizione on line per "una Giornata nazionale per l'open source e gli standard aperti nella PA"
L’edizione Concreta-Mente OSPA’09, è in collaborazione con Luiss Guido Carli, in particolare con il Centro di Ricerca sui Sistemi Informativi (CeRSI) e il Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche “V. Bachelet”. Come ricorderete, OSPA'08 aveva costituito l'unico momento pubblico di supporto di idee e proposte alla Commissione Nazionale Open Source del Ministero dell'Innovazione e Riforme nella PA (vedi i materiali e le interviste). OSPA’09 si concentrerà sugli aspetti del cambiamento organizzativo. Il crescente livello di adozione di soluzioni Open Source, degli open standard e degli open framework in ambito PA, rende infatti necessaria un’analisi critica dei risultati raggiunti in termini di risparmio economico, di cambiamento dei processi interni di informatizzazione e di allineamento tra competenze, infrastruttura IT e bisogni informativi delle organizzazioni. Il convegno si pone l’obiettivo di rappresentare un momento di confronto tra pubbliche amministrazioni (centrali e locali), ricercatori, aziende, esperti del settore, associazioni e gruppi di lavoro indipendenti per la condivisione di best practice e per l’introduzione di temi di ricerca da approfondire con successive indagini empiriche sul campo. In breve, quattro amministrazioni, esempi di eccellenza, racconteranno progetti fortemente innovativi dove l'uso di standard e software aperti hanno semplificato e reso più efficienti le procedure. A seguire una tavola rotonda tra imprese e PA, coordinata da Carlo Mochi Sismondi, DG di Forum PA. Al termine del convegno abbiamo anche lanciato l'idea di una Giornata Nazionale, in cui si faccia formazione e informazione e si costituisca una rete di responsabili IT nella Pubblica Amministrazione, sul tema dell'open source, degli standard aperti e dei framework aperti. FIRMA ORA SU http://firmiamo.it/giornatanazionaleopensourcenellapa Programma - clicca qui scarica il programma completo di OSPA'09
Alcuni degli elementi innovativi e di riflessione emersi dalla tavola rotonda finale sono: § I centri di competenze regionali a cui la PA potrebbe far ricorso per competenze riconosciute nelle realtà locali potrebbero essere molto utile anche per favorire abbattimento costi e standardizzazione delle customizzazioni § si avverte pesantemente la carenza di un soggetto centrale forte che guidi, definisca standard e regole. Si avverte la mancanza di un animatore di network e community, che proponga anche modelli organizzativi misti pubblico-privato per lo sviluppo o gli share service § Oltre al codice si deve si deve rendere trasferibile anche la metodologia, i prodotti di ingegno, i contenuti innovativi § Passare da contratti in cui si compra un oggetto a contratti in cui si compra un servizio (e dei livelli di servizio) § Come si sposano l’idea dell’open source e delle certificazioni professionali? Forse è il caso di rivedere il modello di certificazione basato sì su framework ma non su “pezzi di carta” a pagamento § Strategic procurement e passaggio di domanda da progetti OS a servizi OS, anche attraverso meccanismi che semplifichino l’accesso da parte delle PA verso i servizi delle Pmi. Si può immaginare un mercato elettronico dell’OS § La PA è carente di middle manager che sappiano guidare e gestire i contratti di servizi con i software vendor. Questo livello di competenze va creato con la formazione e internalizzato. Nella PA manca un middleware umano che traduce le cose da requisiti utente pubblico a linguaggio imprese e che sappia effettuare la valutazione tecnico-economica (art. 68 CAD) § Quale ruolo per le grandi aziende? 1) sviluppo skill e supporto, aiutare gli utenti nei processi di cambiamento. 2) integrare mondo OS su architetture tradizionali e sui sistemi legacy 3) garantire nel tempo lo sviluppo del sistema, offrendo alle community e alle organizzazioni che uniscono i player un supporto allo sviluppo e all’evoluzione, senza però che poi vengano lasciati soli i clienti § Quale ruolo per le Pmi? Le Pmi sono il fattore abilitante per favorire la diffusione di un sistema a livello locale. Ma è necessario che gli EELL mettano a fattor comune, per abbattere i costi di impianto. La Pmi può essere essa stessa anche ri-distributore di esperienze § Questa non è più l’era in cui l’office automation è utilizzato per aumentare la produttività del capitale lavoro nelle aziende. Non è più l’era della cosiddetta IT strategica, quella in cui se non funziona il sw avevi il magazzino che non scarichi e si blocca la produzione aziendale. Oggi l’IT è un fattore abilitante, perché aiuta a sviluppare attività che prima non potevano essere fatte: IT come fattore di sviluppo e l’OS e gli open standard sono necessari in questo senso. § L’OS favorisce la sicurezza (Owasp open web application security program) § Un elemento di vision. Ci immaginiamo nei prossimi anni una PA aperta e 2.0 dove l’uso del patrimonio di conoscenza (il know how) delle community professionali e dei database (es gli archivi fotografici dei musei) vengano resi disponibili come risorsa riusabile anche per le imprese italiane. In altre parole come variabile dummy che possa spostare verso l’alto la frontiera delle capacità produttive del Paese, in modo complementare agli investimenti pubblici in infrastrutture come spinta alla crescita. Investire rendendo disponibili infrastrutture della conoscenza riusabili. Open source, open standard e open framework, insieme al concetto delle opere “creative commons”, possono essere motore di innovazione del concetto più profondo di Pubblica Amministrazione: essere produttori di conoscenza condivisa a favore del cittadino. Da una PA che produce servizi, ad una PA che produce conoscenza e contenuti condivisi e riusabili. Con il supporto di IBM, KPMG, Intarget, 3DInformatica, Business-E, CONSIEL Energy. Con il patrocinio del Comune di Roma, della Provincia di Roma, di AICA, di ITAIS e del CNIPA. Una PA più trasparente e aperta, una PA che abbia come obiettivo prioritario l’erogazione di servizi ad alto valore per cittadini e imprese: ecco cosa vogliamo. Le proposte e le attività di Concreta-Mente vogliono essere uno stimolo verso questo obiettivo strategico. Leggi il position paper di Concreta-Mente su Open Source e Pubblica Amministrazione. Per info
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Per motivi organizzativi è necessaria la registrazione, per iscriversi puoi cliccare anche qui. FIRMA ORA LA PETIZIONE ON LINE! http://firmiamo.it/giornatanazionaleopensourcenellapa ___________________________________ Concreta-Mente (a young professional independent think tank) is organizing the second year edition of an open source conference called OSPA 2009. OSPA (that means Open Source in Public Administration) is an event in which we are doing information and dissemination about the “openness” concept in Italian Government or Public Administration (open source, standard and framework). The Concreta-Mente OSPA 2009 conference is in collaboration with the LUISS Guido Carli University in Rome, in particular with the LUISS Information System Research Centre (CeRSI) and the LUISS Public Administration Research Centre “V. Bachelet”. This year conference main goal is to analyse the organizational impact of the openness concept introduction in the Italian Public Administration (eg skills internalization). 1st of april 2009 2,30pm : 8,00pm LUISS University Viale Pola, 12 Rome – Italy For any questions
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